ACCETTAZIONE


ACCETTAZIONE


Una giornata grigia quella appena trascorsa sui mercati finanziari

Nonostante il bel tempo e le temperature estive, scende il gelo sui rapporti USA CINA sul fronte dazi, dopo che il presidente americano vincola la ripresa degli incontri sul tema alla accettazione da parte cinese dei precedenti accordi.


Questione che viene tirata per le lunghe, come c’era da aspettarsi e come avevamo già detto, ma che sconforta i listini mondiali. Non in modo particolarmente pesante, ma gli indici usa sono in territorio negativo tra il -0,2 e il -0,4%.

Sentimento attendista diciamo.


Nel frattempo però ai mercati non è piaciuta per niente la notizia del deciso incremento delle scorte di petrolio americane, che da un pò di tempo continuano a crescere.

Che ci sia lo zampino cinese come sui titoli del debito pubblico a stelle e strisce?

Chissà.


Su questo sito potete vedere però che il più grande magazzino di petrolio al mondo è il Venezuela, che nel ranking mondiale dei produttori è solo dodicesimo. Problema opposto per gli Stati Uniti.

https://bit.ly/2uq02XC


Europa. Il Vecchio Continente quando in America c’è incertezza, certamente non va in controtendenza. Quindi anche qui, borse col fiato corto.


Il nostro Paese è alle prese con la questione sulla procedura di infrazione e con le tensioni nel Governo.

In sostanza Milano -0,7% e spread che torna sui 267 punti, massimo di giornata.


Intanto inizia a circolare la voce di un interessamento della Berkshire Hathaway, l’azienda del mitico Warren Buffet, nei confronti dell’Europa, su ipotetiche (almeno al momento) acquisizioni sul territorio europeo che allo stato attuale rappresenta appena il 4% delle partecipazioni della società.

Quando si muove Buffet il mercato cerca subito di capire dove vuole andare:

https://bit.ly/2XGMdRJ

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