Acqua - Un bicchiere mezzo pieno



Il 71% della superficie terrestre è formata da acqua; di questo il 97% è salata.

Del 3% che rimane il 68% è ghiaccio ed alla fine di tutto solo lo 0,25% è utilizzabile.

Nel 2018 la popolazione mondiale contava 7,6 miliardi di persone che, si stima, diventeranno 10 miliardi nel 2100.

Basta numeri, abbiamo capito: l’acqua è poca.


Prelievi totali di acqua dolce per usi agricoli, industriali e cittadini/domestici. Fonte: UN Food and Agriculture Organization, Our World in Data; dati relativi al periodo 2012-2014.

"Chiudi l'acqua mentre ti insaponi!"

Riduzione dei consumi e lotta agli sprechi.

Il risparmio d’acqua non passa solo attraverso la buone abitudini, ma anche attraverso la tecnologia e lo sviluppo di nuovi metodi di irrigazione, di recupero delle acque reflue e piovane e non ultimo, il controllo delle perdite lungo le condutture.


Un problema che sembra incredibile nelle società avanzate, ma non secondo i dati dell’Autorità di regolazione del settore idrico “le perdite totali in distribuzione sono del 42% in Italia, contro il 5% dell’Olanda, il 30% del Portogallo e il 20% in Israele”




Non conosciamo mai il valore dell’acqua finché il pozzo non si prosciuga (Thomas Fuller)

Oggi il valore dell’acqua lo conosciamo bene: tecnologia e ricerca sono all’opera per evitare di rimanere con il pozzo prosciugato.


I ricercatori lavorano per creare cristalli metallico-organici in grado di raccogliere l’acqua direttamente dall’aria, ma è un sistema ancora costoso sul quale fare ricerca.


La Zero Mass Water produce già pannelli solari che catturano l’umidità e la trasformano in acqua, quasi, potabile, ma utilizzabile: vitale in aree del mondo dove l’acqua non si trova.

https://www.zeromasswater.com/eu-me/


Ricerca e sviluppo sono fondamentali.


Acqua: investimento possibile?


Oggi è possibile accedere al mondo delle aziende che lavorano sul tema dell’acqua in tutti i suoi aspetti (ricerca, sviluppo, tecnologia), compatibilmente con obiettivi di investimento di lungo termine e con adeguati “profili di rischio”: sostenere la pressione dell’alta volatilità tipica dei prodotti che investono nei temi dell’innovazione.


Strumenti flessibili come fondi o ETF, consentono di investire nel settore idrico.

A mio parere un tema che si presta molto bene all’utilizzo dei piani di accumulo.


Per informazioni e contatti: fazzini.consulenza@gmail.com


Fonti:

Fuoco e Fiamme - Alberto Forchielli - Baldini+Castoldi editore;

Il mondo nel 2019 in 200 mappe - Frank Tètart - Leg edizioni;

Wikipedia;

Acqua, quel 40% di perdite trentennali - Giorgio Santilli - Il sole 24 ore;

Acqua: un approccio high tech - Cedric Lecamp e Marc Olivier Buffle - Pictet AM.



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Cell. 340 3744371 - fazzini.consulenza@gmail.com