Fai la tua mossa



Si apre una di quelle settimane nelle quali i mercati aspettano qualcosa. Dopo i dati sull’andamento del lavoro negli Stati Uniti, sopra le attese, gli investitori si domandano: cosa deciderà di fare la FED con i tassi di interesse?


Per chiarire: la questione è ci sarà o meno il taglio di un quarto di punto? certo è che i mercati se l’aspettano. Questo potrebbe essere un piccolo problema, perché quando le aspettative vengono disattese, per qualsiasi motivo, si innesca un’onda di volatilità.


Di questo già ora è necessario tenerne conto senza per questo allontanarsi dal proprio piano “strategico” di investimento. Dai propri obiettivi.

Anzi, come ripeto spesso, se ci sono occasioni è sempre bene valutare se è un’opportunità di costruire qualche posizione sul mercato.


Anche il Vecchio Continente subisce l’influsso dell’incertezza americana e chiude la giornata in rosso, seppur con percentuali davvero contenute.

Spread tra il nostro BTP a 10 anni e il Bund tedesco che naviga nei pressi dei 210 punti.


Posso quindi riassumere la giornata in una parola: prudenza e lungimiranza.


Infatti una cosa della quale si parla davvero poco è l’opportunità offerta dai prodotti che lavorano sulle tendenze di lungo termine come i megatrend che sono in atto proprio in questo momento.

Se compatibili con il proprio orizzonte temporale (che dev’essere lungo), ci sono tematiche che meritano di essere valutate: invecchiamento della popolazione, risorse naturali, tecnologia tanto per citarne qualcuna.


Così come merita di essere attentamente valutata la scadenza degli assegni circolari: come riporta La Repubblica on line di oggi, sono ben 634 i milioni di euro che lo Stato ha incassato dal 2010 ad oggi proprio da assegni circolari. Titoli utilizzati quali cauzioni per aste o depositi a garanzie e poi non riscossi. Oppure, assegni circolari dove beneficiario e richiedente coincidono: quando passano 3 anni questi soldi non rientrano più nella disponibilità e si rischia di perderli.

Massima attenzione quindi!