La Borsa...in poche parole - episodio 127 del 20 marzo 2019



Piante velenose


Non sono mancati dei temi caldi per questa fresca giornata primaverile.


Partiamo dall’Europa: dopo l’euforia di ieri, grazie al baldanzoso dato della fiducia sull’economia tedesca, ci ha pensato la Bayer ad estirpare la gioia visto che un prodotto diserbante, realizzato dalla divisione agrochimica Monsanto è pesantemente sotto accusa in California. Resta da vedere se la società verrà chiamata a pagare i danni biologici.


E visto che le cattive notizie non vengono mai sole, come prendere una multa e perdere le chiavi della macchina, ci pensa la BMW a dare la sterzata finale all’indice tedesco dichiarando risultati finanziari in calo.

Il comparto auto europeo ne risulta influenzato; poca fiducia sulla fusione Peugeot Fiat.


Ricordando il brillante exploit di ieri, anche la borsa italiana oggi si prende una pausa di riflessione, mentre lo spread si riporta sopra i 243 punti.


Caso Brexit: ammetto che non capisco più chi sia l’interlocutore europeo con Londra, ma abbiamo capito che non le idee chiare neppure loro. Oggi Donald Tusk il Presidente del Consiglio Europeo (l’infernala Brexit dello scorso 6 febbraio), dichiara non ammissibile concedere a Londra una dilazione temporale sino al 30 giugno.


Sempre più in alto mare.


America: tutti con fiato sospeso per il meeting della FED (la banca centrale USA), che alla fine conferma la sua linea prudente per tutto il 2019. Di fatto in linea con le attese.

Sarà, come al solito, importante andare a leggere le cosiddette minute della riunione per pesare lettera per lettera.


FLASH

Multa milionaria per Google da parte della Commissione Europea per abuso di posizione dominante sul mercato: imposizione di vincoli e limitazioni ai concorrenti negli annunci a pagamento sul motore di ricerca.

https://bit.ly/2ujVIsM

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