La sibilla, il mercato ed il risparmio


I miei appunti sui mercati finanziari

In quel territorio immerso nella nebbia, tra la realtà ed il mito, la figura della Sibilla ha catturato la fantasia e l’immaginazione di generazioni di scrittori e poeti.


Le sibille venivano ispirate da un dio, che solitamente era Apollo ed erano dotate del dono della profezia. Predizioni e responsi perlopiù a volte oscuri e sempre avvolti dall’alone dell’ambivalenza.


Non parlerò di mitologia, ma la userò come spunto per raccontarvi cosa è emerso dall’incontro con alcuni gestori di fondi comuni d'investimento.

La cosa importante è cercare di interpretare le prospettive di mercato che ho raccolto in pochi appunti.


Il primo aspetto comune a tutti è un’impostazione sostanzialmente positiva sui mercati azionari, dove non rilevano particolari rischi di recessione, ma dove il rallentamento della crescita globale è uno dei temi centrali nella costruzione della componente azionaria.


Crescita economica gravata, come ormai sappiamo molto bene, dal racconto "La Guerra dei Dazi", la cui trama si muove come le onde del mare: un giorno sembra avanzare, fare progressi e l’altro prontamente si ritrae.


Una data molto significativa che riguarda proprio questa contesa, sarà il prossimo 15 Dicembre.

Appuntamento critico per l’entrata in vigore di nuovi dazi da ambo le parti. Ora la partita sarà certamente ancora più accesa.


Sul mercato, come confermano anche i siti finanziari che normalmente consulto, prevale l’ipotesi di un accordo anche se parziale e fragile.


Un tema interessante, poco trattato, ma emerso in diverse occasioni è quello dell’inflazione.

Qui si parla di rischio inflattivo: a fronte di un valore, quello dell'inflazione, attualmente molto contenuto, si registra una crescita degli stipendi, soprattutto in America, che di fatto contrasta con questo letargo.


Ecco quindi che il mondo dei prodotti legati all’inflazione potrebbe diventare un’area interessante.

Sempre in ottica di diversificazione e con la assoluta attenzione al proprio livello di rischio.


Manca qualcosa.


Certamente, le Banche Centrali e le loro decisioni sul tema della politica monetaria.


Europa largamente disposta a erogare liquidità: direzione impostata da Mario Draghi a inizio mese e confermata da Christine Lagarde che oggi lo sostituisce.


Un po' più complessa la situazione negli Usa dove Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve, la Banca Centrale americana, non ha molta voglia di seguire i tweet del Presidente Trump e di portare anche negli States il freddo polare dei tassi negativi.


Tassi negativi che ormai impazzano in tutto il mondo, pensate che ci sono obbligazioni a tasso negativo per la modica cifra di circa 16 mila miliardi di dollari. Abbondanti direi.


Un problema questo che riguarda sempre più da vicino anche i conti correnti: molti i paesi, tra i quali la Germania, dove il tasso negativo sul conto corrente è stato sdoganato.


Inutile dire che i punti di forza per la costruzione di un portafoglio ben pianificato rimangono quelli della diversificazione e della definizione di obiettivi, per i quali investire in modo coerente.


Ecco la coerenza dovrebbe essere il principio che ci guiderà nel prossimo immediato futuro per impostare una sana pianificazione finanziaria


Ed in attesa di qualche altra profezia, direi che per oggi è tutto.


Alexio Fazzini



Questo post è tratto dall'episodio 273 del mio podcast "La Borsa...in poche parole". Per ascoltare la versione audio clicca qui

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