Le 4 streghe


A Wall Street ieri è stata la giornata delle quattro streghe.

Suggestivo nome per un fenomeno tecnico di scadenze di quattro strumenti finanziari collegati agli indici di borsa ed alle azioni.


Quattro streghe che spesso agitano il sonno dei mercati e che anche nella giornata di ieri hanno voluto aggiungere l’ingrediente velenoso in un mare di liquidità sul quale i mercati galleggiano.


A dire il vero quell’ingrediente l’ha aggiunto la FED stessa, con una maxi dose di dollari pompati nel sistema finanziario. Parliamo di altri 75miliardi di dollari. Questo non è piaciuto molto agli investitori, se non altro perché non è gli è stato chiarito il motivo.


Per i mercati è fondamentale sapere sempre con largo anticipo, quale strada prenderà una Banca Centrale.


Quella cinese, giovedi, ha invece deciso di non seguire la scia dei tagli lasciata dalla FED qualche giorno fa. Un aspetto interessante, commentato dal Sole 24 ore on line con l’esigenza di non inondare di liquidità, appunto, il mercato finanziario asiatico causando problemi sistema bancario interno.


Qualche problema nel sistema bancario europeo invece c’è: ancora il sole online ci avvisa che Commerzbank, seconda banca tedesca, chiude 200 filiali e lascia a casa 4300 bancari. Questione molto delicata che si inserisce in un contesto difficile.


Alla fine della giornata di venerdì quindi le Borse chiudono senza grandi movimenti, archiviando, come dicono quelli bravi, la settimana della FED e preparandosi ai prossimi incontri tra USA e Cina sul tema “guerra commerciale”.


Qualche puntata fa si parlava del tema "geopolitica", perché l’area medio orientale è territorio sotto osservazione. Gli attacchi ai pozzi petroliferi sono ancora al centro dell’attenzione per la presidenza americana.

Tutto questo mentre il prezzo del petrolio torna a salire un po'.


Positivo anche il fronte Brexit dove, almeno da parte europea, oggi si registrano aperture per trovare il modo di arrivare ad una uscita con accordo.


Il mio punto di vista

Banche centrali, petrolio, dazi o guerre commerciali sono argomenti, spunti di riflessione, sui temi che riguardano i mercati e l’andamento, di breve termine, degli investimenti.

Temi che possono rendere il viaggio emozionante anche se a volte accidentato.

Attenzione a non confondere una buca sul percorso con una interminabile discesa o una piccola duna con una rampa di lancio.

Tenete aperta la mappa che avete costruito con la pianificazione dei vostri obiettivi e seguite quella.

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