QUAL'E' IL MOMENTO BUONO PER INVESTIRE?

Da sempre si trovano buone ragioni per non farlo


Nel 2008, il crollo dei mercati finanziari ha terrorizzato l’investitore prudente, facendogli giurare che non sarebbe mai più caduto nella trappola delle azioni.


Molto meglio investire nella banca che conosceva da anni, la vera rappresentante del territorio.


Passeranno solo pochi anni per scoprire che questo sogno si sarebbe infranto clamorosamente.


Il nostro investitore giura ancora di non caderci mai più e che la prossima volta rimarrà alla finestra per aspettare il momento buono.


Intanto il mercato continua nella sua corsa, seguendo i naturali alti e bassi dei cicli economici.


Non è mai il momento buono per investire?

Certamente non lo è se non ci si è dotati di un piano prestabilito, studiato a tavolino.




Investire vuol dire costruire una strategia.

Nessuno stratega, parlo di quelli vincenti, si è mai buttato in un’impresa a capofitto, senza conoscere bene anzi benissimo, il proprio obiettivo.


La forza dell’investitore accorto sta nella pianificazione dei propri obiettivi.

Si parte da questo punto, avendo coscienza sia del proprio grado di tolleranza del rischio, che è ovunque di questi tempi, sia della propria capacità di risparmio.


Prendere in mano la gestione del proprio patrimonio finanziario vuol dire anche scegliere chi avere al proprio fianco in questo viaggio.

Un viaggio che può essere fatto in piena autonomia, oppure può essere fatto con l’aiuto di una guida.

In entrambi i casi, bisogna sapere bene dove si vuole arrivare.



Riepilogando in quattro punti:

- pianificazione;

- consapevolezza dei rischi;

- conoscenza dei propri obiettivi;

- strategia.


C’è sempre un momento buono per investire.


Alexio Fazzini

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