RISPARMIO E OBIETTIVI: SCEGLI LA VIA DA PERCORRERE

Qui trovi il video dell'episodio 478 del podcast La Borsa in poche parole. In questa puntata facciamo insieme qualche riflessione sul fatto che non dovrebbe essere tanto la strada da percorrere per raggiungere obiettivi di serenità e tranquillità economica a spaventarti, quanto piuttosto quella che scegli se non fai nulla.




Sei arrivato al punto nel quale ti è ben chiaro che un cambiamento è necessario, ma la strada da percorrere ti intimorisce?


Si potrebbe pensare che i problemi con il risparmio e con gli investimenti sono velocemente risolvibili, che basta poco per trovare la soluzione ideale, che non sono grandi problemi perché ci sono ben altre questioni alle quali prestare attenzione.


Vero, ma ti invito a considerare un punto di vista alternativo. Il procrastinare a domani oppure forse addirittura al dopodomani, questioni come pensione, sicurezza economica, indipendenza, non porta mai a risultati positivi.


Lo dimostra anche il fatto che la recente ricerca di Black - People and Money 2020 -parla proprio di questo.

In particolare, ci sono tre percentuali che dovrebbero essere tenute in seria considerazione.


In questo articolo scoprirai che non dovrebbe essere tanto la strada da percorrere per raggiungere obiettivi di serenità e tranquillità economica a spaventarti, quanto piuttosto quella che scegli se non fai nulla.


Andiamo per ordine.


Ti parlavo di tre percentuali da considerare.


La prima: il 78% degli intervistati ritiene di non aver adottato soluzioni di risparmio adatte a sostenere il proprio tenore di vita una volta giunto alla pensione. Questione legata alla pianificazione.



La seconda: il 61% ha paura di sopravvivere ai propri risparmi. Questione demografica e allungamento dell’età media. Forse non ti sto dicendo niente di nuovo, ma una questione che ci riguarda molto da vicino.


La terza: il 97% esprime il proprio disagio nel poter gestire versamenti regolari. Questione complessa che riguarda un aspetto reddituale personale e come tale da gestire caso per caso, ma credo possa riguardare molto anche la pianificazione del risparmio.


Un aspetto su tutti: quello della definizione di cosa si intenda per risparmio. Ne parliamo dopo.


Riprendiamo con ordine i tre punti che abbiamo appena visto.


Il primo, abbiamo detto che si può ricondurre ad una corretta pianificazione. Infatti, quando si parla di investire il proprio risparmio, spesso si parte dal rendimento, dalla velocità di smobilizzo, dal trovare il momento giusto.


Confondendo questi aspetti con la pianificazione finanziaria vera e propria, si rischia di fare una gran brutta confusione e di trovarsi con un piano che non c’entra nulla con i propri obiettivi.

Smarrimento e confusione sono, per forza di cose, dietro l’angolo e pronti ad assalirci.


Se invece la partenza è una chiara definizione dei propri valori - c’è una scala da completare per renderli evidenti - e da questi arrivare ad obiettivi concreti, ecco che il senso di smarrimento piano piano svanisce. Tutto diventa più concreto.


SOLUZIONE: PIANIFICARE PER OBIETTIVI


Secondo punto: siamo consapevoli che la demografia sta cambiando? che l’età si allunga e che si allunga con una migliore qualità della vita?


Cosa significa? Significa che oggi il timore di non avere autonomia finanziaria in età avanzata si fa giustificato.

Pesare sulle spalle di figli e nipoti ritengo sia la prospettiva peggiore.


Se tra gli obiettivi inserirai anche quello di crearti uno scudo contro il “rischio anagrafico” sarai in una condizione di vantaggio rispetto a tutti quelli che ancora pensano che sarà l’Inps a prendersi cura e carico di loro.


Tra questi scudi non dimenticare di trascurare l’aspetto assicurativo. Le polizze long term care ad esempio, ti aiutano a proteggere la tua vecchiaia dal rischio di perdita dell’autosufficienza.


SOLUZIONE: PIANIFICAZIONE PER OBIETTIVI


Terzo punto: se la quasi totalità degli intervistati dice che non è in grado di fare fronte a versamenti regolari allora vuol dire che il fulcro del problema è proprio qui.


La questione è che, se non c’è un piano concreto e personalizzato, si cade nella trappola della dispersione. Dispersione dell’attenzione, proprio come accade quando cerchi di fare un lavoro immerso in mille altre fonti di distrazione.


Vado al cuore della questione: serve che ti focalizzi su cosa vuoi ottenere dal tuo risparmio, prima, e dai tuoi investimenti poi.

Metti da parte la somma che decidi di dedicare al risparmio prima di iniziare a pianificare le spese.

Partendo da quella somma, definisci la strategia di investimento per raggiungere i tuoi obiettivi.


Poco o molto, regolare o no, questa è la via.


SOLUZIONE: PIANIFICAZIONE PER OBIETTIVI.


Queste sono le tre soluzioni. Questa oggettivamente è la soluzione. Una sola. Definire un piano che parta da obiettivi, dalla concretezza.


Un giorno un saggio anonimo disse: “Nella vita puoi scegliere di provare l'esperienza del dolore derivante dalla disciplina oppure quella del dolore che deriva dal rimpianto. E’ una tua scelta”.


Permettimi di consigliarti la via della disciplina.



Alexio Fazzini

Consulente finanziario

Cellulare 340 3744371

Email fazzini.consulenza@gmail.com


Il mio metodo si chiama Building Bright Future:

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