Il regno volatile


Il regno volatile


Giornata incerta quella di oggi, con i mercati che hanno poca voglia di prendere una direzione, fiaccati da una volatilità che tra alti e bassi alla fine blocca tutto e si ritorna ai temi della incertezza.


Incertezza che riguarda i rapporti tra usa e cina, anche se da più parti (oggi è stata la volta della banca d’affari JPMorgan) si propende l’ipotesi accordo che alla fine è utile sia alla cina che agli usa.


L’europa, alle prese con tutta una serie di questioni geo politiche rilevanti (dalla Brexit alle prossime elezioni di maggio) si appoggia alla BCE affinché spinga liquidità nel sistema anche dopo la fine del QE e comunque per un “prolungato periodo di tempo”.


Intanto a Davos, al World Economic Forum il nostro ministro delle finanze è stato chiamato a dare rassicurazioni in merito all’assenza di rischi sistematici derivanti dalle crisi di alcune banche nostrane.


I dati macroeconomici sfornati oggi sono di un sostanziale equilibrio e non danno segnali negativi.


Oggi più che mai diversficare nel senso più ampio del termine e mantenere un approccio al proprio risparmio coerente con i propri obiettivi è la chiave di volta di una gestione sana di un portafoglio di investimento.

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