La Borsa...in poche parole - Il giorno del giudizio



Partiamo subito con l’Italia che ha vissuto questa giornata con il segno positivo sulla scia del generale ottimismo in merito all’esito delle trattative sui dazi commerciali tra Usa e Cina.

Notizia questa che, di fatto, sta catalizzando l’attenzione dei mercati da diversi mesi: ora si entra davvero nel vivo della questione ed il peso delle parole (dette o intuite), assume sempre più importanza.


Attenzione però al giudizio dell’agenzia di rating Fitch sul nostro Paese: attualmente siamo classificati BBB con outlook negativo. Situazione delicata, c’è l’idea di fondo è che un downgrade è possibile anche in relazione ai recenti dati economici poco lusinghieri.

Nell’attesa lo spread tra il rendimento dei Btp decennali e il paritetico titolo tedesco risale a 273 punti.


Negli Stati Uniti gli indici sono positivamente intonati e cantano in coro un +0,60%; questo nonostante il tonfo di un colosso come Kraft, coinvolto anche in un’inchiesta dell’organo di controllo dei mercati americano.

Nella tempesta entra anche Warren Buffet che controlla il gruppo con la sua Berkshire Hathaway.


FLASH!

Rimango sul tema dell’informazione ed in modo particolare sul ruolo di Facebook in questo delicato campo perché il segretario inglese per il digitale ed i media incontrerà proprio Zuckerberg proprio per definire regole più severe per contrastare il fenomeno delle fake news.

Come ho già scritto altrove, l’informazione è l’oro di questa era digitale.



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