Svolte Verdi

Dal mio podcast la Borsa...in poche parole



Climate change, criteri ESG, sostenibilità, tutti termini che stiamo imparando a conoscere e riconoscere negli spazi di pubblica informazione e nei discorsi privati.

Si muove qualcosa anche a livello europeo. In grande.


Prima di affrontare l’argomento principale della puntata di oggi, la finanza green appunto, un breve cenno a come si sono mossi i mercati.


Giornata grigia, non solo dal punto di vista meteo, ma anche per un mercato che si ferma a riflettere.


A riflettere sui dati relativi alla produzione industriale della Germania, che rallenta, c’è poco da fare, rallenta ancora per vari motivi, giustificazioni assolutamente pesanti: guerra commerciale, rallentamento della economia globale, Brexit.


I rubinetti della BCE, come già promesso da Draghi, devono per forza di cose, dare da bere ad un terreno economico che soffre di siccità.


L’argomento ecologia e soprattutto finanza legata alla ecologia entra nella discussione con una certa forza. Le mie principali fonti di ispirazione, che come avrete capito sono milano finanza online e il sole 24 ore online, oggi mi propongono diversi spunti.


Partendo proprio dalla Germania, dove il governo annuncia la propria intenzione di convogliare 54 miliardi di euro sull’argomento sostenibilità con l’intento di far virare l’economia verso un modello di sostenibilità ambientale.


Questo impegno verrà sicuramente analizzato al microscopio dagli analisti quando i tedeschi presenteranno il progetto di bilancio 2020 a Bruxelles, ma questo annuncio è un indizio del punto di partenza per cercare un rilancio economico.


Argomento al quale punta anche la prossima Presidente della Banca Centrale europea, Cristine Lagarde, per la quale la questione del cambiamento climatico, come ci ricorda un articolo del sole 24 ore online di oggi, dev’essere centrale nell’azione della BCE.


Convertire il bazooka del riacquisto di obbligazioni europee in un’arma dai contorni green non è opera facile. Anche perché, è fondamentale dare massima e assoluta credibilità ai prodotti finanziari sostenibili per evitare che etichette verdi vengano messe su prodotti di altro colore.

Punto focale, secondo l’articolo, sarà la velocità con la quale si arriverà ad una normativa comunitaria precisa.


Una via della finanza che, con la dovuta razionalità ed attenzione, proprie di ogni scelta finanziaria che possa definirsi tale, è molto interessante ed a mio parere da sviluppare ed approfondire in tutte le sedi possibili.


La mia personale opinione è che la stessa consulenza finanziaria, abbia molta strada da percorrere e molto da approfondire per fornire, in modo corretto e trasparente, tutte le informazioni collegate a questo mondo che ha tutte le carte in regola per diventare opportunità di investimento di lungo termine.

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